credi solamente

“Non temere... e non permise che alcuno lo seguisse, all’infuori di Pietro Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo”  (Mc. 5:36-37)




    “Credi solamente”. “Amen!” rispondiamo di solito, come per dire “Ok, ho capito”, salvo andare in crisi quando si presentano i problemi. Allora diciamo che “la nostra fede vacilla e che è normale perché il problema è grosso”. Forse la verità e che non sappiamo ancora quale sia il meccanismo che fa muovere la mano di Dio.  Eppure è tutto lì il Cristianesimo! Dopo l’aver afferrato a due mani la grande benedizione che sta nella salvezza per grazia come immeritato dono di Dio attraverso Gesù, si schiude davanti ad ogni cristiano, un mondo fatto di promesse, patti, condizioni e fede. Ma cos’è la fede? La fede non è la percezione dell’esistenza di Dio, e non è nemmeno l’appartenenza ad una religione. La fede di cui parla Gesù a Iairo per ottenere la resurrezione della sua bambina, non è né una sensazione, né una religione: è  f i d u c i a nelle parole di Gesù. E questo cambia tutto! Gesù ebbe a dire a quest’uomo “Non temere” – e aggiunse – “credi solamente”. A che cosa? Alla frase “Non temere”! È così che dovrebbe strutturarsi il rapporto tra Cristo e i cristiani: un rapporto di stima verso Colui che ha parlato. “Stima” vuol dire non mettere in discussione la Sua serietà. Vuol dire che, essendo Gesù una Persona seria, manterrà la Sua parola. La fede, che è spesso così difficile da visualizzare, non è altro che stima della Persona di Gesù! Se stimiamo una persona e quella persona ci dice che in tale giorno ci vedremo con lui in quel tale luogo, noi in quel tale giorno usciremo per andare in quel tale luogo a incontrarlo. E perché non abbiamo paura che questa persona non ci sia? Perché sappiamo che è una persona seria, che mantiene la sua parola. La stima  annulla l’ansia, perché non nutre quei meccanismi che portano a pensare che forse usciremmo inutilmente.



    Quell’uomo ha detto che ci sarà, e allora ci sarà! La stessa cosa vale nel rapporto con Gesù: se Lui nella Sua Parola ha detto una cosa, e se noi Lo stimiamo, a causa di quella cosa che ha detto noi ci dobbiamo muovere. Se Lo stimiamo è così che bisogna fare. A meno che la fede che pensiamo di avere, non è altro che una vacillante, emotiva percezione sensoriale, che non porterà certamente a nessun posto e non produrrà certamente nessun risultato.


Allora: come si vive cristianamente?



    Gesù ha detto di fare una cosa per risolvere un problema? Allora puoi mettere la mano sul fuoco, che se fai concretamente quella cosa il problema si risolve. Gesù ha indicato un una via d’uscita da una situazione difficile? Percorrila, perché è l’unica che funziona. Gesù ha dato delle condizione affinché Egli possa agire in tuo favore? Crea le condizioni, e Lui agirà in tuo favore. Fai delle azioni, compi dei gesti che Lui ti indica di compiere; non aspettare che la tua mente si convinca della veridicità di ciò che hai letto, né che gli altri ti aiutino. Muoviti tu,  segui le Sue istruzioni: solo in questo modo si vivrà cristianamente. L’alternativa è: vivere religiosamente...