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Ultimo aggiornamento 13-05-2011

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notizie

“C.C.E.I.” Via Varazze, 9/c 10126 Torino (Lingotto) - Italia  P.IVA 08306490015. Tel. e Fax 011 673438


• La sezione “Meditazioni” si arricchisce da oggi, oltre a quelle già collaudate traduzioni in lingua portoghese e spagnola, anche della traduzione in lingua rumena.


Uno speciale ringraziamento, per il loro impegno nella traduzione degli scritti, va alle sorelle Erica (per il portoghese), Juliana (per lo spagnolo) e Lavinia e Rosa (per il rumeno). Che Dio le benedica grandemente!

libreria cristiana

impegno quotidiano

  1. Come pregare...

  2. Cosa insegna la Bibbia intorno alla preghiera

  1. Tutti probabilmente conoscono il codice morse, quello inventato da Samuel Finley Breese Morse nel 1838. Si tratta di una serie di impulsi elettrici di durata breve (punti) o lunga (linee) codificati in modo da corrispondere alle lettere dell'alfabeto. [continua]

varie

  1. Simboli

  2. Indirizzi utili - cerco una chiesa [link esterno]

Usa, il museo della creazione ma è la storia secondo la Bibbia.

Un gruppo di paleontologi ha visitato la mostra in Kentucky, rimanendo senza parole. [continua in archivio 1]

di TORINO

il battesimo cristiano

“C.C.E.I.” Via Varazze, 9/c 10126 Torino (Lingotto) - Italia  P.IVA 08306490015. Tel. e Fax 011 673438

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  1. Diamanti dalle ceneri del caro estinto

  2. Arriva dalla Svizzera l' “ultimo grido" del settore, per portare per sempre sul cuore il parente defunto.

  1.   Chiesa perseguitata

  2. Gesù seconda la TV di Hezbollah: non muore in croce e non risorge.

  3. Gesù si salva dalla croce e quando muore va dritto in Paradiso senza risorgere. Invece è Giuda che finisce crocifisso. «Il Cristo» secondo l’Iran è una fiction che Hezbollah, gli amici degli ayatollah, volevano mandare in onda in Libano durante il Ramadan, il mese del digiuno islamico.


  4. [Archivio 1]

  1. Fatti dal mondo

  2. India, sacrificio umano

  3. “Offerta” dagli stessi genitori ad una divinità locale per diventare ricchi.

Il battesimo e il cristiano: il primo atto di obbedienza a Gesù.

Molte persone si domandano e ci chiedono, dove sta scritto nella Bibbia che si possono battezzare solo gli adulti. In realtà non è scritto da nessuna parte che il battesimo è riservato esclusivamente agli adulti, ma è indicato molto chiaramente che occorre che ci siano dei presupposti necessari per essere battezzati. Se i presupposti o le condizioni non ci sono, è evidente che il battesimo non può essere fatto, anche nel caso che si stia parlando di un adulto. In effetti non sono solo i bambini piccoli a non poter dare il giusto senso alle cose e a sceglierle e praticarle in modo maturo, ma anche tutti quegli adulti che invece di stringere un patto serio col Signore e Salvatore Gesù Cristo, fanno un bagno privo di ogni significato e di ogni desiderio di vivere il cristianesimo come stile di vita.

Il battesimo non è un’iscrizione ad un club o il lasciapassare per poter accedere all’interno di un gruppo. Non è l’atto che legalizza l’aver “cambiato religione”, poiché col battesimo e la conversione la religione proprio non c’entra! Non è neppure un rito evangelico o protestante a cui doversi sottoporre forzatamente, perché la Chiesa Cristiana, sin dall’inizio (Atti 11:26) non ha mai avuto riti o funzioni vuote e formali, ma cerca di fare ciò che la Bibbia, riconosciuta come sola e unica Parola del Signore, insegna, affinché sia resa vita pratica.


Fin qui abbiamo visto cosa il battesimo in definitiva non è. Vediamo ora cosa invece è, e che cosa la Bibbia dice in proposito ponendoci una domanda:


“Quali sono i requisiti necessari per potersi battezzare? Chi può farlo? “


Colui che è stato ammaestrato: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che vi ho comandato” (Mt. 28:19-20)


Colui che ha fede: “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato” (Mc. 16:16)


Colui che si è ravveduto: “Ravvedetevi, e ciascuno di voi sia battezzato... ” (Atti 2:38)


Colui che riconosce che Gesù Cristo è il Figlio di Dio: l’etiope prima del suo battesimo disse: “Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio” (Atti 8:37).

  1. Costume

  2. L’anagrafe ha certificato la prima coppia di fatto.

  3. Comune. I due conviventi, classe 1937, sotto lo stesso tetto dal 1975.

attualità

  1. Succede in Italia

  2. Succede nel mondo

Questo riconoscimento va fatto:


  1. a)pubblicamente, cioè chiaramente dinanzi agli uomini: “Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt. 10:32)

  2. b)a voce chiara, cioè con la propria bocca: “Infatti col cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Ro. 10:10)



Da quanto asserito finora, si deduce chiaramente che solo dopo aver premesso questi atti indispensabili, si può ricevere il battesimo. Infatti 1) è l’ammaestramento che suscita nell’uomo la fede (Ro. 10:17), la quale a sua volta 2) gli fa riconoscere che sta camminando per una via non accetta al Signore e 3) gli fa proporre fermamente di abbandonarla; 4) segue poi il riconoscimento che Gesù, in quanto Figlio di Dio, ha compiuto la nostra redenzione, i cui effetti fanno si che l’uomo peccatore, 5) ravvedutosi, 6) odia quei peccati in cui prima si compiaceva, mentre 7) cresce in lui il piacere di obbedire a Dio. Tale desiderio di obbedienza 8) si manifesta anche con l’atto iniziale del battesimo.


Ogni persona che si accinge a battezzarsi, ha vissuto l’esperienza di una profonda convinzione di peccato e dell’efficacia dell’Opera di Gesù per lui. La sua fede si appoggia proprio li: egli crede profondamente di essere un peccatore bisognoso della grazia di Dio messa a disposizione da Gesù. Ci crede e lo afferra con determinazione, profondamente grato all’Artefice della sua salvezza. Fecero così i 3000 alla Pentecoste (Atti 2:38,41), i Samaritani e Simon mago (Atti 8: 12-13). L’Etiope che fu raggiunto da Filippo (Atti 8:36-38), Saulo quando si convertì al Signore Gesù (Atti 9:17-18). Cornelio e i suoi amici (Atti 10:47-48), Lidia (Atti 16:14-15) e tanti altri.


È facile ora comprendere che il battesimo impartito ai neonati che sono privi della capacità di intendere e di volere, e agli incoscienti o agli inconsapevoli anche se adulti, capovolge i piani di Dio che mira invece a fare dell’uomo un nuovo essere, una nuova creatura. La Bibbia lo definisce un atto “illecito”. Il passo dice esattamente “Se tu credi con tutto il tuo cuore, lo puoi/ ti è lecito” (Atti 8:36-37). Al contrario dunque è un illecito.


Per tutti coloro che si apprestano a vivere questa esperienza che apre a un vero rapporto con Dio, è riservata una grande gioia e un grande senso di pace e liberazione. Ma per quelli che si negano questa meravigliosa opportunità vissuta nella sua globalità, non potrà esserci nessuna vera comunione col Creatore, poiché questa è riservata esclusivamente ai figli di Dio “quelli cioè che credono nel Suo (di Gesù) nome” (Gv. 1:12).


E per il “dopo battesimo”?

È nelle mani e nelle scelte dei cristiani: perseverare o ritirarsi. Ma perché tante volte capita che cristiani raggianti nel giorno del battesimo si spengono piano piano e si fanno mangiare dalla routine? Perché non sanno né cosa si perdono, né cosa rischiano! Stare col Signore definitivamente, è un’esperienza che arricchisce giorno per giorno. È un rapporto che matura e si approfondisce quotidianamente e che rende stabili e sicuri. Al contrario, gli instabili che da “Nati di Nuovo” si trasformano in tiepidi “membri di chiesa”, in qualsiasi posto vadano la domenica, vivranno esclusivamente una religione invece di una relazione. Questo è un vero fallimento...


Il battesimo che segue alla Nuova Nascita, apre a nuovi orizzonti e dona la possibilità di dare una stretta di mano al Salvatore che, da allora in avanti sarà il nostro migliore Alleato e Amico.

Battesimi in Terra Santa